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SCHEDA PROGETTO

CUBA Codice C.T.M. ( LV )
La C.P.A.
La Cooperativa de Producción Agricola José Martí, nata nel 1979, conta attualmente 75 membri (circa un quarto sono donne) i quali possiedono la terra collettivamente. La cooperativa dispone di 468 ettari di terra, di cui un po’ più della metà è destinata alla coltivazione di agrumi (circa 100.000 alberi). Il resto della terra viene usato per la produzione di prodotti agricoli di base, come manioca, riso, fagioli, mais, soia e verdura. La maggior parte di questi prodotti viene distribuita tra i soci della cooperativa e le loro famiglie sotto forma di “canasta basica”, una sorta di cesto della sopravvivenza che contiene cereali, frutta e verdura in quantità relativa al numero dei membri di ciascuna famiglia. L’eccedenza viene venduta sul mercato locale. Durante la stagione del raccolto (dicembre-maggio) vengono impiegati dei lavoratori stagionali, che ricevono il salario fissato dal governo cubano. In più, anch’essi ricevono la “canasta basica” e un bonus nel caso che raccolgano più frutti di quelli previsti dalla loro quota settimanale. Dalla sua creazione e fino al 1993 la Cooperativa ha sempre goduto di buona salute dal punto di vista finanziario, ottenendo ogni anno una parte di utile. Ma nel 1992, a causa del venir meno degli approvvigionamenti di combustibile e di inputs per l’agricoltura, la produzione subì un deciso calo (anche perché proprio in quel periodo si stava effettuando una sostituzione di alberi vecchi con altri più giovani), raggiungendo un minimo di 5 tonnellate per ettaro. Da allora le cose sono andate lentamente migliorando e nel 1996 la cooperativa ha potuto di nuovo contare su di un piccolo utile, che in parte è stato diviso tra i soci e in parte è stato reinvestito. La “crisi cubana” ha comunque sortito l’effetto di orientare i produttori verso un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente: certo, il motivo principale per cui si è smesso di usare pesticidi e fertilizzanti chimici è stao quello dell’impossibilità di importarli da parte di Cuba, ma questo fatto ha messo in moto un processo di presa di coscienza della necessità di salvaguardare l’ambiente. La cooperativa ha dato così inizio a programmi che prevedono il compostaggio, la conservazione dei suoli, l’uso di biopesticidi, nonché la trazione animale. La cooperativa possiede attualmente 12 paia di buoi che coprono circa il 30% del totale dei trasporti della cooperativa ed ha intenzione di continuare ad usarli anche quando il carburante sarà di nuovo accessibile in quanto è molto più conveniente usare i buoi piuttosto che i trattori. Durante il periodo del raccolto la cooperativa raccoglie dalle 20 alle 25 tonnellate di frutti freschi al giorno (pompelmi, arance, mandarini), i quali vengono trasportati ogni sera alla fabbrica (la Lola Fruit) in cui si producono i succhi di frutta, dove vengono stipati in appositi silos. Questa fabbrica, che appartiene alla Corporacion Nacional de Citricos (Cnc, la quale a sua volta è un’impresa del Ministero dell’Agricoltura) produce succhi concentrati congelati. Essa dispone di 21 silos, ognuno dei quali può contenere fino a 20 quintali di frutta. Tutti gli agrumi vengono lavati con acqua ed un detergente particolare. Lo stabilimento è funzionante 24 ore al giorno e ogni dieci ore vi è una pausa di due per la pulizia degli impianti, che sottostanno a rigide norme igieniche. La frutta viene trasportata dai silos automaticamente ad una macchina che suddivide i pezzi a seconda della grandezza. Attualmente vi sono dieci macchine spremitrici ed ognuna spreme contemporaneamente agrumi di cinque grandezze diverse. Per questo motivo è particolarmente importante seguire attentamente il processo di selezione a seconda della dimensione di arance e pompelmi. Il succo ottenuto viene diviso a seconda della percentuale di polpa (quello commercializzato dalla Ctm è 100% succo) ed altri requisiti tecnici. L'ultima fase della lavorazione prevede il passaggio in tubi dove viene riscaldato a 50°/60°, fino a che non raggiunge il desiderato grado di concentrazione. Infine il succo concentrato viene versato in barili da 300 litri che sono collocati nella cella frigorifera (-18°) in attesa di essere trasportati. La Corporacion Nacional de Citricos vende il concentrato all Citricos Caribe S.A. (anch’essa del Ministero per l’Agricoltura), la quale provvede all’esportazione. Il prezzo pagato alle cooperative per la frutta viene stabilito in anticipo da una commissione formata da membri dei vari ministeri e da rappresentanti dell’Anap (Asociación Nacional de Agricultores Pequeños)
 

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