SCHEDA PROGETTO
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Codice C.T.M.
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| La storia
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| ACP viene fondata nel 1984, da Madame Meera Bhattarai, Presidente uscente del WSDP (Women ‘s skill Development Centre) del Nepal.
L’associazione, senza scopo di lucro, nasce con un preciso obiettivo:
creare una struttura in grado di formare, organizzare e retribuire, ma anche educare coloro che si trovano in condizioni di povertà o di esclusione sociale, e che tuttavia hanno abilità artigianali spendibili sul mercato del lavoro.
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| Le donne
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| costituiscono l’85% dei Produttori coinvolti nell’attività dell’ACP: esse sono infatti coloro che più frequentemente vengono escluse dall’accesso al reddito, sia in quanto giovani e nubili, sia in caso di separazione o di morte del marito.
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| Le attività produttive
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| La produzione ruta intorno alle abilità artigiane nepalesi: l’arte della tessitura, della ceramica, la lavorazione del rame e del vimini, del legno e della carta. Le Tecniche e il design seguono la tradizione, e le materie prime provengono essenzialmente dal Nepal (se si pensa che il Nepal importa la maggior parte delle materie prime e dei beni che consuma…)
Tra i manufatti, oggetto di costante ripensamento e miglioramento, ricordiamo: tovaglie, cuscini, materassi da terra, abiti, borse, carta da regalo, decorazioni natalizie e molti altri.
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| Organizzazione del lavoro
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| Le lavoratrici e i lavoratori di ACP sono circa 800. Dei quali 48 sono impiegati nell’organizzazione. La maggior parte di loro lavora a domicilio, in diverse zone del Nepal, e grazie a coordinamenti territoriali partecipano attivamente alle decisioni della Centrale-ACP, situata a Kathmandu.
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| La commercializzazione
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| ACP organizza i trasporti dei prodotti e stringe, attraverso Nepal Craft Co., relazioni con le Organizzazioni di Commercio Equo (Il 61% della produzione viene destinato all’esportazione, per la Vendita nei World Shop nel Mondo, mentre il restante 39% viene venduto a Kathmandu, in vari punti vendita.)
Nel 1998 il Direttore esecutivo di ACP è stato chiamato alla direzione dell’IFAT-Asia.
La retribuzione è superiore alla media nazionale, e prevede una serie di bonus connessi alla quantità di lavoro.
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| Non solo reddito
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| ACP offre alle artigiane una serie di servizi finalizzati alla formazione, all’educazione, alla presa di coscienza dei propri diritti e delle proprie potenzialità:
Ø Corsi di formazione e di specializzazione professionale
Ø Servizi di consulenza legale, di educazione familiare, sanitaria, e alimentare.
Ø Incontri d’animazione sociale e culturale.
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| Accesso al credito
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| ACP ha istituito:
Ø Programmi di Risparmio, volontario, per le artigiane.
Ø Un Fondo per le emergenze (in Nepal le forme di assicurazioni latitano…)
Ø Un contributo per maternità.
Ø Un Fondo per la Scolarizzazione delle Figlie e dei Figli delle famiglie lavoratrici (In Nepal il tasso di Analfabetismo è del 75%)
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| Promozione dei diritti umani e ambientali
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| Ø Fiore all’occhiello dell’ACP: le Artigiane provengono dai principali gruppi etnici del Nepal: 35% Newar, 19% Bhramin, 25% Chhetri, 21% Altre Minoranze.
Ø Tra le linee di sviluppo, particolare attenzione e investimenti sono rivolti all’adozione di lavorazioni ecologicamente compatibili.
“Dodici anni fa, mangiavamo solo roti e soltanto due volte al giorno. Se marito e mogli lavoravano, qualche volta avevamo riso. Potevamo educare i bambini solo se avanzava un po’ di denaro.
Oggi mangiamo tre volte al giorno. Cuciniamo con olio e consumiamo verdura regolarmente. I nostri figli frequentano la scuola.”
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